Camminare dà buon umore e allunga la vita | La conferenza di apertura della Festa 2016

conferenza 01Hanno entrambi iniziato con una citazione i loro interventi alla conferenza di apertura della terza edizione della Festa del Camminare sui monti della Garfagnana. Maurizio Baldini, fondatore di Tra Terra e Cielo, ha ripreso un passaggio del romanzo Il diavolo sulle colline di Cesare Pavese: “A piedi… vai veramente, in campagna, prendi i sentieri, costeggi le vigne, vedi tutto. C’è la stessa differenza che guardare un’acqua o saltarci dentro“, già utilizzato dall’ultimo numero dell’inserto Sette del Corriere della Sera per introdurre la Festa 2016. Alberto Tomasi, direttore del dipartimento di Prevenzione di Lucca, Usl Toscana nord ovest, ha scelto un estratto di Io, sul cammino di Santiago di Compostela, di Massimo Serafini. “Camminare… offre la possibilità di pensare, di riflettere, di scendere dentro gli angoli più sconosciuti del nostro essere, di stupirci davanti agli aspetti di noi stessi che non abbiamo ancora conosciuto, di diventare più facili al pianto. Di vivere più intensamente le emozioni, di capire la preziosità di ogni movimento della nostra vita“. In fin dei conti, non poteva che essere così, considerando l’ampio spazio assegnato alla letteratura da viaggio in questi 11 giorni di festa.

conferenza 02Scarponi da trekking per Baldini e zainetto tricolore sulle spalle per Tomasi, tutti e due hanno raggiunto a piedi, dal centro di Castelnuovo di Garfagnana, la Fortezza di Mont’Alfonso, solido monumento architettonico che si affaccia sulle morbide pendici dell’Appennino toscano da una parte e sul gruppo più aspro delle Panie nelle Alpi Apuane dall’altra, per il simbolico taglio del nastro di apertura della Festa del Camminare. E lo hanno fatto con una conferenza pubblica sui benefici del camminare.

Maurizio Baldini ha ripercorso la storia dell’associazione Tra Terra e Cielo, da quel suo primo passo di 37 anni fa di un viaggio di 9 giorni che ha condotto 14 persone sulle Alpi Apuane per camminare, raccogliere e cucinare erbe selvatiche e cereali integrali, dormire sotto le stelle. Cos’ha capito in tutti questi anni? Che «camminare, mangiare bene e avere buone relazioni con sé, il vicino e il mondo sono le chiavi della felicità». Walk, eat, love, appunto, le tre parole con cui sono declinati gli eventi della Festa del Camminare 2016.

Tutto vero, secondo Alberto Tomasi, che ha aggiunto due altre chiavi per andare a colpo sicuro alla ricerca della felicità. La prima è la prevenzione, la seconda è la continuità, secondo i numeri del benessere 0, 5 e 30 ovvero 0 sigarette («la nicotina e il fumo di sigaretta non solo sono cancerogeni e deleteri per il sistema cardiovascolare, ma sono anche dei formidabili attivatori di infiammazioni, in grado di mettere in serie difficoltà tutti i nostri meccanismi di difesa»), 5 porzioni di frutta e verdura («contengono gli antiossidanti che rafforzano le funzioni difensive delle cellule immunitarie presenti soprattutto nelle mucose») e 30 minuti di esercizio fisico («ha un effetto positivo sul sistema immunitario, in quanto produce un aumento dei globuli bianchi e riduce lo stato di infiammazione dell’organismo»).

conferenza 03Applicati questi principi base, spetterà poi «a coloro che pianificano una vita sedentaria farsi visitare da un medico per vedere se il cuore la può reggere», ha provocato il direttore del dipartimento di Prevenzione di Lucca dell’Usl Toscana nord ovest, ricordando come «un medico che prescrive camminate anziché farmaci può apparire bizzarro», ma può rivelarsi più utile per contrastare diabete e obesità infantile. Un giardinetto, un piccolo triangolo verde all’incrocio di due strade, un parco urbano, un’area incolta, gli oltre quattro chilometri della passeggiata sulle mura di Lucca non fanno differenza: l’importante è andare a piedi. E poi, ha assicurato, «camminare allunga la vita, migliora l’efficienza sessuale e dà buon umore».