Con 6 kg sulle tracce di Bruce Chatwin

C’è anche il camminatore di professione Riccardo Carnovalini tra gli ospiti della terza edizione della Festa del Camminare. Racconterà il suo ultimo viaggio in Italia senza meta, ospitato solo da sconosciuti trovati anche via Facebook e condurrà un laboratorio intensivo sull’andare a piedi.

carnovalini-rastelloSulle orme di Bruce Chatwin per boschi e montagne della Garfagnana con la leggerezza e l’esperienza di un camminatore di professione. Alla Festa del Camminare 2016 ci sarà anche Riccardo Carnovalini, importante figura del mondo del trekking in Italia. Da 36 anni cammina e racconta con fotografie e parole i cambiamenti di questo Paese. Tra le sue grandi traversate ci sono due volte tutto l’Appennino, tre volte le Alpi da un capo all’altro, tutti i 4.000 km di coste da Trieste a Ventimiglia. Sempre camminando perché anche per lui come per il viaggiatore e scrittore inglese, “la vita è un viaggio da fare a piedi“.

Alla terza edizione della Festa del Camminare sarà presente con due iniziative. Condurrà un laboratorio intensivo sul camminare nei giorni della Pasqua 2016, da venerdì 25  a lunedì 28 marzo, con escursioni a base fissa al Rifugio Isera, ai piedi della Pania di Corfino (LU). Offrirà a tutti i partecipanti preziosi consigli su come organizzare un cammino sociale, sulla fotografia, sulla scelta del cibo da viaggio e sulla comunicazione e sull’importanza di viaggiare con uno zaino leggero sulle spalle. Per 30 giorni di cammino bastano 6 chili di zaino. «L’essenziale – anticipa Carnovalini – consiste in un buon paio di scarpe, calze di qualità, un abbigliamento asciutto, un asciugamano e poche cose per l’igiene personale come lo spazzolino da denti». All’interno del laboratorio, Anna Rastello realizzerà, venerdì e sabato, il percorso “Camminare con i bambini“, riservato ai più piccoli.

Il 26 giugno 2012 si è messo in viaggio con la stessa Anna Rastello,che dal 2011 cammina per cambiare lo sguardo sull’Uomo, partendo da casa di lei, nel centro di Torino. Si erano dati tre regole: fermarsi solo una notte dallo stesso ospite; non tornare sui propri passi; interrompere il viaggio nel caso in cui non fossero riusciti a trovare un ospite per la notte successiva. Ospitalità che consisteva nel dar loro non un pasto e un letto, bensì una cosa più preziosa: il tempo. Tempo per raccontarsi e racchiudere in una Parola il proprio pensiero per un reale cambiamento della società. Un cammino precario in piena libertà, perché senza meta, senza desideri e senza pregiudizi, alla ricerca di un’Italia minore e di italiani capaci di aprire la porta di casa e il cuore a due sconosciuti. 7 settimane per 4 stagioni, 5.819 chilometri percorsi rigorosamente a piedi, seguendo una catena che si creava giorno per giorno grazie alla volontà di chi li ospitava. PasParTu, definito “carotaggio“, “opera di land art“, “indagine sociologica fatta con i piedi“, si è rivelato una fenomenale rete di persone e di luoghi polimerizzata nel libro “PasParTu A piedi senza meta nell’Italia che si fida“, Edizioni dei Cammini, che sarà raccontato nell’ambito della Festa con una presentazione in cammino gratuita e aperta a tutti. A completare gli appuntamenti della Festa del Camminare 2016 intorno alla figura di Bruce Chatwin, giovedì 24 marzo è in programma il laboratorio di comunicazioneLe Vie dei Canti: Tradizione orale, Segni e Disegni” con Olivia Trioschi.

passpartuRiccardo con il suo libro è uno degli 11 autori a condurre una presentazione in cammino alla Festa del Camminare, organizzata da venerdì 18 a lunedì 28 marzo 2016 intorno al tema del cambiamento. Siamo a Corfino (LU), in Garfagnana, con base al Rifugio Isera, nel Parco nazionale dell’Appennino Toscano. Questa è una vera e propria festa di 11 giorni con decine di ospiti e guide ambientali, cammini di avvicinamento e osservazioni del cielo, trekking a cavallo e con gli asini, letture in cammino, passeggiate al chiaro di luna, consigli su come fare lo zaino, sulla scelta delle scarpe più adatte e sul cibo da viaggio. E ancora: percorsi in bici con pedalata assistita, visite guidate, mostre di fotografie, racconti a voce e in video, spettacoli, teatro, musica, lezioni e laboratori sul camminare, incontri al caminetto. Sono invitati camminatori e aspiranti camminatori, curiosi e amanti della buona compagnia, cercatori di storie e chi, almeno per un giorno, desidera rallentare e gustare, alle 5 in punto, un tè con i biscotti appena usciti dal forno.

Organizzatrice dell’evento è Tra Terra e Cielo, associazione toscana che ha iniziato la sua attività camminando nel giugno del 1979 con un viaggio di 9 giorni e 14 persone sulle Alpi Apuane. A piedi, raccogliendo e cucinando erbe selvatiche e cereali integrali e dormendo sotto le stelle. Ai viaggi a piedi ha ben presto aggiunto altre vacanze, al mare e in montagna, per sperimentare in un contesto di relax modelli di vita da praticare tutti i giorni. La natura, la vita sana, il buon cibo non industriale e le buone relazioni sono la base di 37 anni di esperienza sintetizzati recentemente con tre parole: Walk, Eat, Love che danno nome al giornalino web dell’associazione.