Il cibo da viaggio e il cibo che cura | Mario e Silvia

Tra una passeggiata e un incontro al caminetto sui consigli per la scelta delle scarpe e dello zaino, alla Festa del Camminare 2016 c’è sempre il tempo per partecipare ai laboratori teorici e pratici sul cibo sano e naturale. Dall’energia dei cereali alle proprietà nutrizionali dei legumi, dall’importanza di vitamine e proteine al cibo che cura, dalla creazione della pasta madre per fare il pane in casa al cibo da viaggio. Mario Castoldi e Silvia Petruzzelli, cuochi professionisti ed esperti di alimentazione, fanno finalmente chiarezza sui piatti che mangiamo e su ciò che fa bene e meno bene.

castoldiMario è un profondo conoscitore della cucina naturale sotto l’insegnamento di Martin Halsey, fondatore della scuola e del ristorante Sana Gola. Dalla dieta macrobiotica è quindi passato a quella vegana: «Una scelta di vita, ma consiglio a tutti il rispetto dello yin e dello yang». Adesso è un cuoco e un divulgatore dei segreti della cucina naturale. La scoperta della cucina macrobiotica è avvenuta per caso: «Mangiavo tanto e di tutto ma non stavo un granché bene. Dopo ogni pasto avvertivo una continua sonnolenza e mi sentivo quasi sempre appesantito e spossato. Poi, grazie ai consigli di un amico di Vicenza e al naturopata Roberto Marrocchesi ho buttato via tutto, svuotato il frigo, e bandito gli eccessi. Da lì è iniziato il percorso macrobiotico. Sono stati decisivi gli incontri con le persone e la volontà di cambiare».

La sua tavola è ora completamente cambiata: «Ho ridotto al minimo il cibo animale, evitato gli zuccheri raffinati, seguito la stagionalità di frutta e verdura, introdotto i cereali integrali in chicco e i legumi, imparato a utilizzare i condimenti speciali, alternato i vari tipi di cereali, di legumi e di verdure, scelto e cucinato il cibo attraverso la bussola dello yin e dello yang».

petruzzelliAnche Silvia appartiene a quella schiera di persone che hanno avuto il coraggio di dare un netto taglio alla propria vita. Una di quelle per cui c’è un prima e c’è un dopo. Il prima è la carriera in multinazionali americane, in cui aveva maturato una pluriennale esperienza. Il dopo è la vita nuova, in un luogo più naturale all’insegna della decrescita, della sostenibilità, dell’equilibrio e della consapevolezza, delle discipline olistiche e della cucina sana.

Socia fondatrice di Olos, associazione culturale che promuove uno stile di vita semplice e naturale, basato su un’alimentazione gustosa ed etica, nutre (è proprio il caso di dirlo) una grande passione per l’alimentazione naturale ed energetica, che approfondisce attraverso lo studio della macrobiotica. Ama citare Ippocrate: “Non basta prevedere la malattia per guarirla. Occorre insegnare la salute per conservarla“. E ama ripetere che «la via per la salute e la felicità passa attraverso la consapevolezza e la responsabilità: prendere la propria vita nelle mani, imparare ad alimentarsi in maniera sana e naturale, vivendo in sinergia con l’ambiente, recuperando l’equilibrio mente-corpo e stimolando le proprie capacità di auto-guarigione».

Silvia Petruzzelli ha conseguito ha frequentato il Centro Macrobiotico di Renè Levy “Cuisine et Santè” a Saint Gaudens (Francia), corsi con il professore Franco Berrino (Istituto Tumori di Milano), Giovanni Allegro a Cascina Rosa (Istituto Tumori di Milano), Francisco Varatojo direttore del Istituto Macrobiotico del Portogallo. Al termine di questi 11 giorni, il suo curriculum si arricchirà con la partecipazione alla Festa del Camminare.

A proposito, tutti i giorni alle 5 in punto, tè con i biscotti appena usciti dal forno.