Trekking e proletariato, la coppia che funziona anche nel 2016

Ospiti per la prima volta di un grande evento pubblico, i proletari escursionisti propongono alla Festa del Camminare di Corfino (LU) un’esperienza tra escursione e narrazione. Definiti i 3 cammini Fuori di Festa della terza edizione.

ape 2C’è un legame fra trekking e proletariato nel 2016? La risposta è affermativa se un gruppo di giovani milanesi è riuscito a far rinascere l’esperienza dell’Associazione proletari escursionisti, sodalizio nato nel 1919 a Lecco per rivendicare negli anni delle guerre il diritto allo svago in montagna. Propongono camminate con pranzi al sacco, diffondono la cultura montana e scrivono libri. Nel ciclo di presentazioni di “Sentieri proletari. Storia dell’Associazione proletari escursionisti” di Alberto Di Monte, Ugo Mursia Editore, la tappa di venerdì 25 marzo alla terza edizione della Festa del Camminare a Corfino (LU), si caratterizza per essere un racconto in movimento. Alla lettura delle pagine del testo si affiancano brevi camminate sui sentieri delle montagne dell’Appennino toscano per far rivivere con passi e parole, letteratura e movimento, un’esperienza lunga un secolo.

ape 1Ospiti per la prima volta di un grande evento pubblico, questi ragazzi sono convinti che anche oggi in cui la categoria sociale del proletariato è scomparsa per diminuzione di prole, la montagna può essere un fattore di unione e il cammino un mezzo per ridurre le distanze sociali e favorire conoscenza e incontri. «Il modo in cui è affrontata la montagna a Milano – spiega Alberto Di Monte, animatore dei proletari escursionisti - è spesso legato a un forte agonismo. Tutto è incentrato su una pratica sportiva competitiva mentre noi pensiamo invece che si possa andare in montagna per il semplice desiderio di farlo, con lentezza e senza fretta».

Chiaramente non è più l’Ape (Associazione proletari escursionisti) delle origini e non c’è alcun impegno elettorale o nella politica attuale. Tuttavia è immutato l’incoraggiamento a spostarsi più di frequente dalle città alle montagne e a camminare all’aria aperta negli spazi comuni, anche in un’ottica di rievocazione degli eventi storici. Ad aprile, ad esempio, è tradizione seguire i sentieri della Resistenza. La rapida apertura di nuove sezioni, come quelle di Milano, Brescia e Roma accanto a quella storica di Lecco, è il segnale più chiaro del consenso raccolto.

ape 3Con la sua presentazione itinerante, Alberto Di Monte è uno degli 11 autori presenti alla Festa del Camminare, organizzata da venerdì 18 a lunedì 28 marzo 2016 intorno al tema del cambiamento. Questa è una vera e propria festa di 11 giorni con decine di ospiti e guide ambientali, cammini di avvicinamento e osservazioni del cielo, trekking a cavallo e con gli asini, letture in cammino, passeggiate al chiaro di luna, consigli su come fare lo zaino, sulla scelta delle scarpe più adatte e sul cibo da viaggio. La novità di quest’anno sono proprio gli Autori in cammino: esperti dell’andare a piedi allestiscono cantieri di narrazione in cui associano escursioni e letture, scritture e racconti.

Un’altra delle novità dell’edizione 2016 sono gli eventi Fuori di Festa: tre viaggi zaino in spalla, in collaborazione con le Vie dei Canti, la sezione viaggi a piedi di Tra Terra e Cielo, per chi desidera camminare di più ed entrare in profondità nella dimensione dell’andare a piedi, andando verso Sud anziché verso Nord. Il primo è nel Salento per partecipare alla tradizione delle Tavole di San Giuseppe (16-20 marzo); il secondo è nell’altro Marocco, quello al profumo di rosa (21-28 marzo); il terzo è all’Isola d’Elba (24-28 marzo), sempre a passo lento.

Organizzatrice dell’evento è Tra Terra e Cielo, associazione toscana che ha iniziato la sua attività camminando nel giugno del 1979 con un viaggio di 9 giorni e 14 persone sulle Alpi Apuane. A piedi, raccogliendo e cucinando erbe selvatiche e cereali integrali e dormendo sotto le stelle. Ai viaggi a piedi ha ben presto aggiunto altre vacanze, al mare e in montagna, per sperimentare in un contesto di relax modelli di vita da praticare tutti i giorni. La natura, la vita sana, il buon cibo non industriale e le buone relazioni sono la base di 37 anni di esperienza sintetizzati recentemente con tre parole: Walk, Eat, Love che danno nome al giornalino web dell’associazione.