Una penna per scrivere, una zappa per ricordare

C’è anche il laboratorio di scrittura autobiografica nella natura alla terza edizione della Festa del Camminare a Corfino (LU). A condurlo un ospite d’eccezione: il professore Duccio Demetrio. L’appuntamento del 23 marzo fa parte di un ciclo di tre incontri sulla scrittura itinerante.

duccio 1Tutti noi abbiamo una storia da raccontare, ma in pochi sappiamo come scriverla. Imparare è semplice: basta camminare nei boschi con la guida giusta. A insegnarlo ci pensa Duccio Demetrio, tra i protagonisti della terza edizione della Festa del Camminare, con un laboratorio tra fantasia e passeggiate nella natura. I boschi sono quelli del Parco nazionale dell’Appennino toscano, a Corfino (LU), pronti a ospitare nella settimana di Pasqua camminatori e aspiranti camminatori, cercatori di storie, curiosi e amanti della lettura e della scrittura.

Il fondatore della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari spiegherà come fermare la propria vita su un pezzo di carta. Gli spunti per la scrittura, facilitati dallo stare all’aria aperta, come dimostrato da decine di studi e ricerche sul rapporto tra cammino e creatività, arriveranno dai ricordi dell’infanzia di ciascuno di noi, dagli slanci adolescenziali verso l’esterno, dai primi innamoramenti, dalle amicizie, dal lavoro e le scelte di vita, dagli hobby e dalle passioni, dalle attese e le delusioni e dai sogni ancora da realizzare.

duccio 2Non c’è bisogno di speciali capacità di scrittura: tutti possono partecipare all’appuntamento articolato in tre momenti. Prima viene dato spazio alle riflessioni sulla filosofia del camminare e della scrittura secondo il metodo green autobiography fra natura e racconto interiore. Quindi è prevista una vera e propria camminata nei boschi con scrittura di diari itineranti. Infine, al rientro al Rifugio Isera, cuore della Festa, inizia la condivisione dell’esperienza.

«Ci vuole forza e coraggio, ebbene sì, nel prendere in mano la vita e consegnarla a una penna – ricorda il professor Demetrio – che può diventare, pagina dopo pagina, più pesante di una vanga, di un piccone o di un rastrello». In questa terra non resta che scavare con pazienza, recuperando oggetti, affetti ed eventi e arando il proprio passato, avvalendosi della penna come una zappa. Nel raccontare di sé nessuno può essere più esperto del protagonista stesso della storia di vita narrata.

Il laboratorio, in calendario mercoledì 23 marzo dalle 15 alle 18, fa parte di un ciclo di tre incontri sulla scrittura itinerante: è preceduto da Raccontare il viaggio, con Marino Magliani (22 marzo), e seguito da Le Vie dei Canti: Tradizione orale, Segni e Disegni, con Olivia Trioschi (24 marzo).

Duccio Demetrio, professore di Filosofia dell’educazione all’Università degli Studi di Milano Bicocca, è autore di opere dedicate agli adulti, alla pedagogia interculturale, alle teorie e alle pratiche autobiografiche nella formazione. Ha pubblicato, tra gli altri, Filosofia del camminare (2005), La vita schiva (2007) e Perché amiamo scrivere (2011).
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Con il suo laboratorio itinerante, Duccio Demetrio è uno degli 11 autori presenti alla Festa del Camminare, organizzata da venerdì 18 a lunedì 28 marzo 2016 intorno al tema del cambiamento. Questa è una vera e propria festa di 11 giorni con decine di ospiti e guide ambientali, cammini di avvicinamento e osservazioni del cielo, trekking a cavallo e con gli asini, letture in cammino, passeggiate al chiaro di luna, consigli su come fare lo zaino, sulla scelta delle scarpe più adatte e sul cibo da viaggio. E ancora: percorsi in bici con pedalata assistita, visite guidate, mostre di fotografie, racconti a voce e in video, spettacoli, teatro, musica, lezioni e laboratori sul camminare, incontri al caminetto.

Organizzatrice dell’evento è Tra Terra e Cielo, associazione toscana che ha iniziato la sua attività camminando nel giugno del 1979 con un viaggio di 9 giorni e 14 persone sulle Alpi Apuane. A piedi, raccogliendo e cucinando erbe selvatiche e cereali integrali e dormendo sotto le stelle. Ai viaggi a piedi ha ben presto aggiunto altre vacanze, al mare e in montagna, per sperimentare in un contesto di relax modelli di vita da praticare tutti i giorni. La natura, la vita sana, il buon cibo non industriale e le buone relazioni sono la base di 37 anni di esperienza sintetizzati recentemente con tre parole: Walk, Eat, Love che danno nome al giornalino web dell’associazione.